Certificato carichi pendenti e casellario giudiziale sono la stessa cosa?
Cos’è il certificato carichi pendenti, a cosa serve, chi può richiederlo e quali sono tempi e modalità di rilascio?
Quando si parla di carichi pendenti ci si riferisce ai procedimenti penali ancora in corso a carico di una persona presso l’Autorità Giudiziaria. Non riguardano quindi le condanne definitive (che risultano nel casellario giudiziale), ma i processi non ancora conclusi.
Il documento che fotografa questa situazione è il certificato dei carichi pendenti, un attestato ufficiale che indica se il soggetto ha o meno procedimenti penali pendenti.
Come si fa ad avere il certificato carichi pendenti?
Il certificato dei carichi pendenti viene rilasciato dalla Procura della Repubblica competente.
La richiesta può essere presentata di persona dall’interessato, tramite un delegato munito di delega e documenti d’identità, oppure in alcuni casi da enti pubblici e soggetti autorizzati.
In pratica si compila un apposito modulo, si applicano le marche da bollo e si pagano i diritti previsti. I tempi di rilascio sono generalmente brevi: nella maggior parte dei casi il certificato viene emesso entro pochi giorni lavorativi, talvolta anche in giornata, a seconda dell’organizzazione dell’ufficio. La validità è normalmente di sei mesi dalla data di rilascio, per questo spesso conviene richiederlo vicino alla scadenza di un concorso, di una selezione o di una pratica amministrativa, così da presentare un documento aggiornato.
Che differenza c’è tra casellario giudiziale e carichi pendenti?
Il casellario giudiziale e il certificato dei carichi pendenti riguardano entrambi la situazione penale di una persona, ma non dicono la stessa cosa.
Il casellario giudiziale riporta, in base alle regole di legge, le condanne penali definitive e altri provvedimenti passati in giudicato. In altre parole, fotografa ciò che è già stato deciso in modo definitivo dai tribunali.
Il certificato dei carichi pendenti, invece, elenca i procedimenti penali ancora in corso davanti al giudice di primo grado. Non parla di colpevolezza accertata, ma segnala che esistono procedimenti in fase di trattazione. Per questo, spesso, un ente o un datore di lavoro possono richiedere entrambi i documenti: il casellario per vedere eventuali condanne, i carichi pendenti per conoscere se ci sono processi aperti.
Quanto costa un certificato dei carichi pendenti?
Il costo del certificato dei carichi pendenti è composto in genere da marche da bollo e diritti di certificato. Gli importi sono fissati dalla normativa e possono subire aggiornamenti nel tempo; inoltre, in alcune situazioni specifiche previste dalla legge, il certificato può essere rilasciato in esenzione da bollo.
A questo si può aggiungere, se ci si affida a un intermediario, il costo del servizio per la gestione della pratica.
Per questo, quando si programma una richiesta, è sempre prudente informarsi in anticipo sia sulle spese vive sia sull’eventuale compenso dell’agenzia che segue la procedura, così da avere subito un quadro chiaro dei costi complessivi.
Casi particolari
Per quanto il rilascio del certificato, ci sono dei casi particolari, li riassumano di seguito:
- Cittadini extracomunitari senza passaporto: devono allegare una copia del permesso di soggiorno.
- Minorenni sotto i 16 anni: la domanda viene presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale.
- Persone interdette: la richiesta è inoltrata dal tutore, che deve essere in possesso del decreto di nomina.
- Persone detenute o inserite in comunità terapeutiche: possono richiedere il certificato per posta o tramite un delegato; se prive di documenti, la domanda deve essere vistata dal direttore o dall’ufficio matricola dell’istituto.
- Richieste dall’estero: l’interessato può presentare domanda per posta oppure tramite un delegato in Italia.
Dove si richiede il certificato dei carichi pendenti a Roma?
A Roma il certificato dei carichi pendenti si richiede presso la Procura della Repubblica competente, ma non tutti hanno il tempo, la possibilità o la voglia di occuparsi personalmente di file, modulistica e accessi agli sportelli.
In questi casi è possibile rivolgersi a realtà strutturate che seguono quotidianamente pratiche a favore del cittadino.
Autoscuola Driving, oltre a occuparsi di patenti auto e moto e a svolgere attività di agenzia pratiche auto e moto, offre un supporto dedicato anche per pratiche come il certificato dei carichi pendenti. La struttura segue il cliente nella compilazione della domanda, nell’applicazione delle marche, nel deposito e nel ritiro del certificato, semplificando l’intero iter burocratico.
Le tre sedi di Autoscuola Driving, distribuite in zone diverse della città (con punti facilmente raggiungibili anche da chi vive nelle aree di San Basilio e Cinquina a Roma), rappresentano un riferimento comodo per chi ha bisogno del certificato dei carichi pendenti senza perdere tempo tra sportelli e code.
Il cittadino si limita a consegnare i documenti necessari e a firmare la delega, mentre lo staff si occupa del resto, garantendo un servizio professionale, chiaro e puntuale.
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